LE ERBE ANTICANCRO - GRUPPO BOTANICO MILANESE Botanica Fiori Micologia

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LE ERBE ANTICANCRO
Per prevenirlo, alleviare i sintomi e gli effetti collaterali dei farmaci.

di Fabio Firenzuoli, Franco Epifani, Luigi Gori
ed. LSWR 19,90€ (2018)

Due medici Firenzuoli e Gori, esperti in fitoterapia del Centro di Riferimento in Fitoterapia- Regione Toscana e Ospedale di Careggi –Firenze, insieme a un matematico e statistico Epifani firmano questo piccolo testo di lettura semplice, piacevole e di preziosa attualità.
Si parte dal riconoscimento che le erbe sono efficaci nei confronti di tanti sintomi, in un lungo capitolo aggiornato e completo per poi affrontare il tema importante della prevenzione in oncologia e della possibilità che nelle piante hanno origine sostanze attive contro la capacità delle nostre cellule di perdere la differenziazione e sviluppare tumori. Gli antiossidanti, i flavonoidi, il rosveratrolo, derivati del the verde, della curcuma, di tutti i tipi di cavoli diventano protagonisti veri di come interpretare gli effetti positivi ma anche potenzialmente negativi. La comunicazione è semplice ma efficace attraverso l’uso di un simbolo a tutti ben conosciuto: il semaforo. E allora semaforo rosso significa precauzione e non associazione ai farmaci anti-tumorali specifici per via degli effetti d’interazione che potrebbero peggiorarne l’efficacia, mentre il semaforo verde vuol dire che la sinergia è favorevole per migliorare l’azione della chemioterapia e quindi il benessere del paziente. L’ultimo capitolo è molto affascinante, perché ci racconta con numeri e statistiche la situazione del cancro in Italia. Si parla di sopravvivenza, malati guariti, programma di screening e fattori di rischio, quali: alimentazione non corretta, inquinamento atmosferico e stili di vita.
Il libro è leggero, si consulta per interesse personale. Ognuno di noi ha certamente avuto sintomi fastidiosi. Sfogliando si trovano nomi di piante conosciute come ad esempio camomilla, valeriana, aloe, Ginko biloba e altre invece meno note come Boswellia, Ashuagandha, Chelidonium etc.
La bibliografia è ridotta a un elenco di siti come CERFIT e testi di fitoterapia di Firenzuoli, ma non mancano riferimenti aggiornati dell’ultimo momento. Come nel caso della voce “Linfoma”: da Acanthopanax senticosus, anche detto Ginseng siberiano o Eleuterococco, si ricava un medicinale cinese in grado di rafforzare il sistema immunitario dei pazienti e di ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia.
E’ senza dubbio meraviglioso riconoscere che le piante con cui viviamo su questa terra possono anche difenderci se la nostra salute è in qualche modo compromessa da un tumore. Perché dalle piante derivano molte delle molecole applicate in ambito farmaceutico. Dalla mia esperienza di lavoro potrei citare Datura stramonium, da cui si ricava un antispastico attivo nelle coliche dolorose, nel parto e nei dolori mestruali, oppure Adathoda vasica ,pianta indiana dalla quale si estrae un principio attivo contro tosse, catarro e disturbi bronchiali, sia acuti sia cronici. Se le piante sono utili, noi comunque dobbiamo rispettarle perché la loro azione è totale e il dosaggio individuale deve essere sempre tale da non farci star male.
Considero l’autore, Dott. Firenzuoli, un divulgatore scientifico serio e competente che affronta la descrizione degli effetti delle piante partendo sempre dalla consapevolezza che l’esperienza clinica è più importante delle verità popolari. Molto spesso si parla di leggende popolari, di tradizioni della nonna, del guaritore magico, si tratta di effetti non certi da parte delle erbe. Le piante provate da studi clinici hanno invece documentato efficacia e sicurezza e in letteratura si trovano numerose evidenze scritte da ricercatori di tutto il mondo.
Firenzuoli vuole insegnarci questo: saper riconoscere alle piante i vantaggi quando siano correttamente impiegate onde evitare invece di intossicarsi con usi impropri alternativi e dannosi.
Buona lettura a tutti!

Giorgio Galli
galligiorgio@fastwebnet.it

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